sabato 30 gennaio 2016

EDITORIA. LUNEDI CONFERENZA STAMPA CDR DELL'UNITA' ALLA CAMERA

"L'Unità, siamo ancora qui L'Unità torna a Montecitorio dopo più di un anno dalla conferenza stampa di fine 2014, quando il giornale era chiuso e la procedura di liquidazione era ancora agli inizi. Molte cose sono cambiate da allora, eppure c'e' una costante in tutta questa storia: pagano sempre i lavoratori. Oggi che è arrivato il momento di riavere i nostri crediti, scopriamo che una buona parte delle risorse destinate alla prima rata viene assorbito dal pagamento dei professionisti che hanno curato la procedura. Inaccettabile dal punto di vista economica e etico. Oggi che il giornale e' ripartito, chi non è stato riassunto nella nuova Unità ed è in cigs si vedrà recapitare gli avvisi di licenziamento, e perderà così l'indennità di preavviso. Anche questo inaccettabile. Oggi che il giornale è ripartito con la metà dei vecchi colleghi, e con contratti assolutamente ridotti rispetto a prima, mancano ancora il piano industriale e quello editoriale. Navighiamo nel mercato dell'editoria senza un quadro di riferimento. Per la terza volta: inaccettabile. Insieme ai colleghi della stampa faremo il punto sulla procedura di liquidazione e sulle prospettive future". Così il Cdr del quotidiano l'Unita' in una nota. La conferenza stampa si svolgerà lunedì 1 febbraio alle 11.30, nella sala stampa di Montecitorio. Sarà presente Daniela Scano, segreteria azionale della Fnsi.

giovedì 7 gennaio 2016

Editoria: Apple brucia 40 mld nel 2016. Yahoo! taglia 10% posti.

Editoria: Apple brucia 40 mld nel 2016. Yahoo! taglia 10% posti. di Stefano Maria Toma Apple brucia 40 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato nei primi giorni del nuovo anno. Le indiscrezioni su un possibile taglio della produzione di iPhone continuano a pesare sui titoli di Cupertino, in calo per il terzo giorno consecutivo sotto quota 100 dollari per azione. Pesante anche Yahoo!, che arretra del 4,60%: il motore di ricerca resta sotto una forte pressione e l'amministratore delegato, Marissa Mayer, starebbe lavorando a un piano di ristrutturazione che prevede il taglio di almeno il 10% della forza lavoro nel tentativo di rilanciare la società. Mayer si impegna a presentare le nuove mosse con i risultati trimestrali. Fino ad allora Yahoo! resta esposta al pressing degli azionisti, che sembrano aver perso fiducia nei vertici, inclusa Mayer. L'atteso rilancio della società che si sarebbe dovuto avere con l'ex veterana di Google non c'e' stato e dopo anni gli azionisti chiedono ora risultati o la sua testa. Per cercare di ridurre i costi e spingere la crescita, Mayer sta valutando un taglio della forza lavoro. L'obiettivo è quello di guadagnare tempo e allentare le pressioni degli investitori. Sotto pressione anche Apple. I titoli sono scesi ai minimi dall'ottobre 2014 e dall'inizio dell'anno hanno perso il 4%, bruciando 40 miliardi di capitalizzazione. Cupertino ha perso il 4,6% nel 2015. Il calo non ha impedito ad Apple di staccare assegni milionari per i suoi vertici. Il compenso di Tim Cook per l'esercizio fiscale 2015 e' stato di 10,3 milioni di dollari, un milione in più rispetto all'anno precedente. A Luca Maestri, il chief financial officer, sono andati 25,3 milioni di dollari, l'81% in più rispetto all'anno prima. Maestri ha ricevuto un salario di un milione di dollari, azioni valutate 20 milioni di dollari e quattro milioni di dollari di bonus. Maestri è stato nominato direttore finanziario nel 2014 e a lui spetta la gestione della cassa di Apple, un tesoro da 180 miliardi di dollari che fa discutere la politica americana - perché parcheggiato all'estero - e fa interrogare gli analisti su come sarà speso. Diversi osservatori ritengono che Apple porterà a termine un'importante acquisizione e nel mirino potrebbe esserci Netflix, il colosso del video che rientrerebbe bene nel profilo Apple.

mercoledì 6 gennaio 2016

EDITORIA: MOLINARI "RESTITUIRÒ A 'LA STAMPA' QUELLO CHE HO AVUTO"

Editoria:   MOLINARI "Sono quasi 19 anni che lavoro alla Stampa, ho avuto il privilegio di lavorare con molti di voi. Se l'incarico che ho ricevuto è un risultato del lavoro che ho fatto, e' un risultato ottenuto insieme a voi". Così Maurizio Molinari, neo direttore de La Stampa, si rivolge ai redattori nel suo discorso di insediamento, trasmesso in diretta sul sito del quotidiano. "Senza la collaborazione di ognuno di voi non avrei ottenuto questo risultato. E' la dimostrazione che gli obiettivi si raggiungono in team - prosegue Molinari -. Io mi sono giovato della credibilità della Stampa, sia come giornale internazionale che come giornale piemontese, e ora devo restituire alla Stampa quello che ho avuto. Lo farò puntando a rafforzare questa comunità intellettuale. Avrò rispetto per le notizie e per i lettori, che in media sono più intelligenti di noi. Bisogna lavorare duro per spiegare i fatti, e la chiave e' la responsabilità personale."

sabato 26 dicembre 2015

Editoria: arriva il primo cartone animato per disabili "Cartoon Able", progetto selezionato da Telecom Italia.

Editoria:  arriva il primo cartone animato per disabili Si chiama "Cartoon Able" ed è il primo cartone animato, concepito e studiato anche per bambini con disabilità. L'iniziativa e' della casa editrice "Punti di Vista", una cooperativa formata da sole donne che si occupa di prodotti per bambini disabili, generalmente esclusi dall'editoria tradizionale. "Cartoon Able" non è solo un cartone ma un progetto, più ampio e complesso, che e' stato selezionato, tra oltre 140 proposte, sulla piattaforma di crowdfunding di Telecom Italia. La particolarità di questa iniziativa sta proprio nel suo aspetto inclusivo: un prodotto che vada bene per tutti i bambini, nessuno escluso. Il progetto, che vuole avere un respiro "mondiale", in quanto mai finora era stato immaginato un cartone animato di questo tipo, nasce dall'interazione tra la casa editrice "Punti di vista", coadiuvata da un pool di esperti del settore (da educatori a psicologi infantili), e "Animundi", studio di produzione di cartoni animati presente sul mercato dal 2002 e operante a Roma, con sede all'interno degli Studios di Cinecittà. Con Telecom Italia, attraverso la piattaforma di crowdfunding "With You We Do", Cartoon Able" ha avviato una raccolta fondi per arrivare alla realizzazione dei primi 5 episodi di questo cartone animato, da proporre in Dvd e da abbinare poi a specifici prodotti editoriali. L'obiettivo della raccolta fondi (http://withyouwedo.telecomitalia.com/projects/1701/cartoon-able) è di raggiungere la somma di 52 mila euro e finora ne è stata raccolta quasi la metà.

sabato 19 dicembre 2015

Editoria: il Giornale di Sicilia compie 155 anni

Editoria: Editoria: il Giornale di Sicilia compie 155 anni di Stefano Maria Toma In edicola volume per l'anniversario. Martedì s'inaugura mostra. Il Giornale di Sicilia compie 155 anni. "Vogliamo che sia una tappa senza fermata", dicono in un editoriale il direttore e il condirettore del quotidiano Antonio Ardizzone e Giovanni Pepi. Il giornale, che ha sede a Palermo, in via Lincoln, festeggia l'anniversario "con gli imprenditori dell'Isola. Con quanti hanno deciso di restare malgrado tutto". "Noi restiamo in viaggio - aggiungono Pepi e Ardizzone - per dare ai lettori e agli inserzionisti un'informazione ricca, popolare e moderata". Oggi il Giornale di Sicilia manda in edicola, insieme al quotidiano, una pubblicazione che ha per titolo "L'Isola indispensabile. Le eccellenze in Sicilia. Imprese e Persone che valorizzano il nostro territorio": 122 pagine di grande formato che si aprono con foto d'archivio. Una mostra, dal titolo "155 anni della Sicilia attraverso le immagini del Giornale, curata da Giuseppe La Spada, sarà inaugurata martedì prossimo nella chiesa di Sant'Antonio Abate, dopo un incontro, previsto per le 18, allo Steri, sede del rettorato universitario. Il volume raccoglie storie e profili di importanti aziende siciliane. I lettori potranno votare l'impresa che preferiscono utilizzando lo smartphone. Alla più votata sarà assegnato un premio; un altro andrà alla migliore start up.

Editoria: Lorusso (Fnsi), su più dipendenti primi sì editori

Editoria: Lorusso (Fnsi), su più dipendenti primi sì editori  di Stefano Maria Toma Nella trattativa per il rinnovo del contratto dei giornalisti "la priorità deve essere quella di allargare la platea dei lavoratori dipendenti, altrimenti non regge l'intero sistema, compresi Inpgi e Casagit". Cosi' il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso. "E sulla creazione di una nuova categoria di dipendenti, con contributi previdenziali e assistenza sanitaria, anche gli editori - ha spiegato Lorusso - sembrano propensi a essere d'accordo". Ma per uscire dalla crisi "servono nuove leggi - ha aggiunto -. Oggi è impensabile, ad esempio, continuare a pensare a pre-pensionamenti a 58 anni, come nell'81, quando l'età della pensione per tutti era a 60 anni. E si deve mettere mano alla questione della pubblicità alle tv, inserendo un tetto o un meccanismo di compensazione per distribuire una quota al resto del settore editoriale. Infine - ha detto ancora il segretario della Fnsi - il governo non può continuare a far finta di niente sulla pubblicità incassata dai motori di ricerca su prodotti generati dal mondo dell'informazione

giovedì 10 dicembre 2015

EDITORIA. CDR L'UNITA: MANCANO CREDITI 2013, CI RIVALIAMO SU TUTTI

"E' trascorso un mese dall'ultima udienza del Tribunale fallimentare di Roma che avrebbe dovuto porre fine alla tormentata, drammatica vicenda legata alla liquidazione della Nuova iniziativa editoriale (Nie), la societa' che aveva editato l'Unita' fino alla sua chiusura. Perche' questa storia potesse avere un esito soddisfacente, i lavoratori de l'Unita', giornalisti e poligrafici, hanno fatto tutto il possibile, e anche di piu'". Cosi' il CDR de l'Unita' in una nota. "Ci siamo battuti contro ogni ipotesi, ma e' stata anche di piu', del fallimento, abbiamo conquistato, a prezzo di grandi sacrifici, un futuro al nostro giornale. E' trascorso un mese da quell'udienza, ma cio' che doveva essere ancora non e' stato. E sui nostri crediti, che risalgono all'intero 2013 e ai primi mesi del 2014, sui nostri diritti, e' calato il silenzio. Qualcosa di inaccettabile, ingiusto, di poco chiaro, che non puo' piu' essere spigato adducendo non meglio precisate ragioni tecniche e procedurali. Per questo abbiamo deciso di rompere il silenzio. E affermare con forza, a tutti i soggetti in causa, che faremo di tutto, e in ogni sede, per salvaguardare i nostri crediti, per difendere i nostri diritti. Ci attendiamo risposte rapide, limpide, concrete. Non siamo piu' disposti ad attendere".